Nizza
Pubblichiamo le parole di Cecilia Strada, presidente di Emergency
“Tanti anni fa Emergency diceva ‘Fuori l’Italia dalla guerra, fuori la guerra dall’Italia’. Per anni abbiamo guardato guerra, violenza e terrore seminare morti e feriti ‘là’, in qualche Paese che non abbiamo mai visitato (i nostri soldati e le nostre armi, invece, spesso ci sono stati); le vittime avevano la pelle un po’ più scura della nostra, e tendenzialmente diventavano solo un trafiletto sui giornali: ‘800 morti a Baghdad’, e si girava pagina.
Oggi ci svegliamo e ci accorgiamo che Baghdad è qui, in riviera. Che le vittime sono uguali uguali a noi, anzi, siamo noi.
Che puoi uscire per andare a fare una passeggiata e non tornare più a casa, come succede ogni giorno ‘là’, a Kabul o a Ramadi.Cittadini disarmati da una parte, dall’Iraq alla Francia, e dall’altra parte chi ha scelto e sceglie la guerra (con il turbante nero, in divisa o in giacca e cravatta). Loro fanno la guerra e noi paghiamo il conto. Anche oggi, a Nizza. Anche oggi, a Kabul.
Spezzare il cerchio della guerra, spazzar via la guerra dalla Storia non è più uno slogan da pacifisti, un bel sogno o un’utopia. E’ l’unica possibilità che ci rimane. O la guerra spazzerà via noi”.
— Cecilia Strada, Presidente di Emergency
Pubblicato il 26 luglio 2016 su notizie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.



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